Nel precedente capitolo di questo viaggio nel cantiere di Tenuta Meraviglia abbiamo raccontato la cura posta nella progettazione, con uno sguardo attento al paesaggio e alla sostenibilità. Oggi torniamo sul posto per osservare da vicino come l’idea prende forma concreta: dalle prime strutture che si innalzano verso il cielo alle lavorazioni sotterranee che custodiranno il cuore produttivo della cantina.
Un panorama che si apre al mare
Sul sito in cui sorgerà la nuova cantina, ogni sfumatura di blu sembra incontrare la dolcezza delle colline bolgheresi.
È iniziata l’installazione dei pilastri e delle travi di copertura per la struttura in carpenteria metallica degli uffici, che troveranno posto all’ultimo piano. Da qui, lo sguardo potrà spaziare dalla vegetazione dei pendii fino all’orizzonte marino, creando un’esperienza visiva unica per chi vivrà e visiterà la Tenuta.




Dalla rampa alla bottaia, proseguono i lavori di rifinitura
Nel cantiere di Tenuta Meraviglia, procede il rinterro della parte posteriore della rampa fino alla quota prevista dal progetto.
Nel frattempo, il getto in opera di calcestruzzo avanza verso la zona nord, mentre nei piani interrati si definisce con precisione la posizione degli ugelli per l’impianto di umidificazione della bottaia, fondamentale per preservare le condizioni ottimali di affinamento.
Inoltre, si è proceduto con la posa dell’isolante e con i pavimenti del locale di affinamento, nel rispetto di una struttura architettonica che richiama la morfologia spigolosa della cava, sfruttandone l’effetto sul microclima.
Come in ogni progetto firmato SVC, la tecnologia è calibrata sulle esigenze produttive, scelta in base alle vinificazioni previste e sempre messa al servizio del lavoro fatto in vigna.








Una cantina che dialoga con l’ambiente per un’esperienza unica
Le riprese con il drone raccontano un cantiere che si inserisce con naturalezza nel contesto circostante.
La nuova Tenuta Meraviglia nasce come progetto di rigenerazione di un’area un tempo degradata, oggi restituita al paesaggio attraverso un’architettura in equilibrio tra funzione e armonia estetica.
All’interno, gli spazi produttivi sono pensati per garantire standard qualitativi elevati, salvaguardando le caratteristiche naturali delle uve provenienti da un terroir di straordinaria vocazione.
Il cuore concettuale della nuova cantina sarà la wine experience: un luogo dove produzione e accoglienza si fondono.
La struttura offrirà percorsi immersivi per l’enoturismo, con aree di trasformazione a vista e ambienti dedicati alla degustazione, pensati per coinvolgere il visitatore e raccontare il vino direttamente dove nasce.






Verso la fine del viaggio
Il cantiere di Tenuta Meraviglia è in piena trasformazione: giorno dopo giorno, la visione progettuale prende forma tra colline, mare e filari. Un percorso che unisce architettura, sostenibilità e passione per il vino.
Il nostro viaggio continua spedito e si avvia verso gli ultimi capitoli. Nel prossimo articolo, vedremo i dettagli dell’installazione della tinaia Inox e ulteriori particolarità di Tenuta Meraviglia.